sabato, luglio 15, 2006

Calciopoli e il sogno



La sentenza è arrivata.

Con tante poemiche sul contenuto, sulle modalità, sulle fughe di notizie prima della sua pubblicazione, sui ritardi nella pubblicazione e così via.

Non voglio sindacare sulla giustezza o meno della sentenza, su chi è stato penalizzato di più o di meno, a torto o a ragione.

Vorrei fare un sogno.

Mi piacerebbe sognare che i giocatori di queste squadre, incolpevoli ma pesantemente danneggiati, decidessero - lasciando da parte il dio Mammona, l'orgoglio e la cupidigia - di rimanere a giocare nelle squadre a cui appartengono, almeno gli italiani.

Sarebbero la gioia dei loro tifosi e un esempio per tanti giovani e non.

Purtroppo rimarrà un sogno.

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