
La sentenza è arrivata.
Con tante poemiche sul contenuto, sulle modalità, sulle fughe di notizie prima della sua pubblicazione, sui ritardi nella pubblicazione e così via.
Non voglio sindacare sulla giustezza o meno della sentenza, su chi è stato penalizzato di più o di meno, a torto o a ragione.
Vorrei fare un sogno.
Mi piacerebbe sognare che i giocatori di queste squadre, incolpevoli ma pesantemente danneggiati, decidessero - lasciando da parte il dio Mammona, l'orgoglio e la cupidigia - di rimanere a giocare nelle squadre a cui appartengono, almeno gli italiani.
Sarebbero la gioia dei loro tifosi e un esempio per tanti giovani e non.
Purtroppo rimarrà un sogno.
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