giovedì, luglio 13, 2006

Mondiali: Zidane e Materazzi, l'Italia e gli altri


E alla fine Zidane parlò, ma avrebbe fatto meglio a tacere!

Quel che più colpisce di questa vicenda è la sua assurdità. E' più che risaputo da tutti che in campo i giocatori si scambiano gli insulti più coloriti per non parlare degli epiteti indirizzati agli arbitri, dal campetto di periferia a quello di Berlino. Non è quindi possibile che Zidane si possa giustificare. Ha semplicemente sbagliato a reagire, è stato espulso e bona li.
E invece no. La Francia è insorta contro l'Italia accusandoci di aver barato in campo, come era insorta la Germania per il caso Frings accusandoci di aver richiesto la sua punizione.
Beh, ... forse non ricordano che quando Totti lanciò il suo famoso sputo, tutti e dico tutti insorsero per una giusta punizione. Ma in Italia neppur uno si sognò di difendere il Pupone romano come pure nessun italiano si è sognato di difendere De Rossi per la sua gomitata.

Ma probabilmente la ragione è un'altra: che tutti non vogliono ammettere di esser stati buttati fuori da questi mondiali e che risulta impossibile che l'Italia possa aver vinto. Ed allora tutti insieme tedeschi, francesi e inglesi a screditare in tutti i modi possibili gli italiani.

Una sola è la verità: l'Italia ha vinto i mondiali e gli altri non sanno perdere.

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